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Gli ultimi articoli inseriti dagli Studi Legali di Rete Avvocati.



Corte di Giustizia UE: registrazione in mala fede di dominio .eu

Intervenendo in materia di registrazione di nome a dominio .eu ed in particolare sull’interpretazione dell’art. 21 del regolamento (CE) della Commissione 28 aprile 2004, n. 874, la Corte di Giustizia ha stabilito che

  1. L’art. 21, n. 3, del regolamento (CE) della Commissione 28 aprile 2004, n. 874, che stabilisce le disposizioni applicabili alla messa in opera e alle funzioni del dominio di primo livello .eu e i principi relativi alla registrazione, dev’essere interpretato nel senso che la malafede può essere dimostrata da circostanze diverse da quelle enumerate dalle lett. a)‑e) di tale disposizione.
  2. Al fine di valutare se sussista un comportamento di malafede ai sensi del combinato disposto dell’art. 21, n. 1, lett. b), del regolamento n. 874/2004, e del n. 3 dello stesso articolo, il giudice nazionale deve prendere in considerazione tutti i fattori pertinenti propri del caso di specie, e segnatamente le condizioni in cui la registrazione del marchio è stata ottenuta e quelle in cui il nome di dominio di primo livello .eu è stato registrato.

Corte di Giustizia CE Sentenza 03.06.10

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Usura: il procuratore generale Neri chiede la condanna dei vertici delle banche

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Gazzetta del sud - Reggio Calabria, 6 giugno 2010

Condanna per i presidenti e assoluzione per i direttori delle banche. Sono state le richieste fatte dal sostituto procuratore generale Francesco Neri a conclusione della requisitoria pronunciata davanti alla Corte d'appello di Reggio Calabria (Bruno Finocchiaro presidente, Iside Russo e Natina Pratticò giudici) nel processo nato dalle denunce presentate dall'imprenditore Antonino De Masi che lamentava l'applicazione di tassi usurai da parte di alcuni istituti di credito.

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Pubblicità ingannevole su internet: Antitrust condanna Telecom, Vodafone, Wind e Tre

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Siti per ragazzi infarciti di sottoscrizioni a pagamento camuffate da concorsi a premi accattivanti o improbabili vincite fortunate. Si tratta di messaggi pubblicitari ingannevoli, aggravati dal fatto che compaiono proprio su quei siti destinati ai minori.

A dirlo è finalmente anche l'Autorità Garante che, sulla base delle segnalazioni di Altroconsumo, ha comminato sanzioni per circa 275.000 euro.

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Guida Fiscale per i Giovani Avvocati

Chiunque si accinga ad intraprendere un’attività libero professionale, non può non porsi preliminarmente il problema di conoscere il regime fiscale applicabile alla medesima, anche al fine di optare sin dall’inizio, se percorribili, per soluzioni che gli consentano di far ricadere detta attività nell’ambito di trattamenti tributari agevolati, previsti proprio per i primi anni di esercizio della professione, nonché al fine di evitare di commettere errori che lo facciano incorrere nelle gravose sanzioni amministrative fissate dalla normativa fiscale.

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Sentenza 437/08 su obblighi delle banche

Tribunale di Forlì, sentenza 437/08 - Pres. Pazzi

L'attività bancaria, avendo il carattere della professionalità, richiede uno standard qualificato di diligenza ai sensi dell'articolo 1176 del Codice civile. Pertanto la Banca ha l'obbligo di esaminare con attenzione l'operazione bancaria richiesta, ponderandone i rischi, e di valutare la compatibilità con i profili soggettivi del richiedente.

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Centrale Rischi della Banca d'Italia: impresa risarcita per danno all’immagine

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Cassazione civile, sezione III civile, sentenza n. 12929 del 4 giugno 2007

Banca d'italia e danni da centrale rischiUna società ha il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale per lesione dell’immagine derivato dalla erronea segnalazione alla centrale rischi della Banca d’Italia?

La cassazione risponde affermativamente.

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Anatocismo: Par condicio nei tassi debitori e creditori

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Il principio di reciprocità nella capitalizzazione degli interessi deve essere effettiva e non solo una finta condizione contrattuale a pena di nullità di tale clausola. Questo è il principio applicato dal Tribunale di Grosseto per mano del giudice Francesco Luigi Branda con provvedimento 2 luglio 2006 nel procedimento 1435/06, principio che segna un interessante punto a favore del correntista nella tutela bancaria.

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